Philadelphia
New York - Hopefield Sanatorium 2027
E' come quando un vestito si strappa: lo puoi ricucire la prima volta.
La
seconda volta è più difficile, ma con un po' di impegno, puoi
riuscirci.
La
terza volta le cose si fanno più complicate: la stoffa non regge
più, si sfilaccia e bisogna metterci una toppa. Ma una toppa basta
davvero, a nascondere un buco?
E
quando quel buco ce l'hai in pieno petto? Lo copre davvero, lo
riempie, lo mette a tacere? O continua a divorarti lentamente?
Fino
a quante volte si può ricucire qualcosa? Quanti pezzi servono, per
fare una persona intera? Quanto dev'essere spesso il filo, resistente
l'ago? E se se ne perde uno per strada?
Per
quanto impegno ci si possa mettere, il risultato sarà sempre
deforme. Ad un'anima strappata non si può ridare forma.
Quando Inger e Vladislav si svegliano, nel cuore della notte, c'è lei a consolarli. Le chiedono dove sia Vadir e lei sorride, regalando ad entrambi tutto il cuore che le rimane. Anche quel piccolo pezzettino distrutto e sanguinante. Racconta loro che è andato a prendere loro dei giocattoli bellissimi, che starà via per un po'. Ma che tornerà. Lo racconta a loro e, forse, cerca di convincersi a sua volta. Mette su la maschera migliore che ha, per leggere una favola abbastanza comoda su cui dormire. Quando i due bambini scivola nel sonno, fatica ad abbandonarli perché sanno di lui. La sua stanza, al contrario, sa di chiuso. Non ci entra quasi più e non lo fa neanche stanotte: si ferma per un attimo davanti a quella di Vadir, premendo la fronte contro la porta, prima di uscire.
Philadelphia, New York - Desert Side 2027
Per le strade della Desert ricuce gente. Sutura tagli, misura temperature, placa gli animi tormentati. Si lascia inondare dalle storie altrui, dagli urli di disperazione, dai pianti sommessi. Fa tutto, per non sentire se stessa. Per non sentirsi urlare. Per non sentire i polmoni gonfiarsi ogni volta di più nel tentativo di spaccare le costole e liberarla di quel dolore che monta ad ogni respiro. Porta conforto agli altri, regalando tutto quello che ha, senza chiedere niente in cambio. Né a chi le chiede aiuto, né alla notte in cui si muove, da sola. Sa perfettamente come ricucire gli altri, ma non sa come tenere insieme i suoi stessi pezzi.