'Cause most of us are heaving through corrupted lungs.
Philadelphia, New York - Freaks' Kingdom 2027
I rumori del Freaks le regalano sonni agitati.
Si è aggrappata a Vadir come ci si aggrappa agli scogli per liberarsi dall'abbraccio del mare.
I rumori del Freaks le regalano sonni agitati.
Si è aggrappata a Vadir come ci si aggrappa agli scogli per liberarsi dall'abbraccio del mare.
Lo stomaco le si è accartocciato sotto il peso della vodka. Tra le palpebre ha impigliata l'immagine di William e dei tentacoli neri che gli si avvolgono intorno alle braccia. Il suo sorriso, quello di Eugenie ed i suoi occhi famelici le corrono sulla retina senza darle pace. Ha represso troppe cose, spingendole a forza giù per la gola, comprimendole nello spazio esiguo tra le costole, nelle fessure tra gli organi. L'espressione terrorizzata della figlia di Nemex, le suppliche al telefono di John. Tutto il suo amore per la moglie. La notizia dell'esplosione al porto, Genosha che le ricorda dei bambini. Come se non lo sapesse, come se non avesse già abbastanza sensi di colpa da portarsi addosso.
"Stiamo facendo la cosa giusta"
Lo sa. Lo sa bene, mentre sistema le cariche. Lo sa bene, ma continua a sentirsi la gola stretta in un nodo. Si chiede se Inara e Mare abbiano trovato una formula magica per portare avanti tutto, senza gravare su vite innocenti. Si chiede come facesse Inara a portarsi tutto quel peso sulle spalle, come una divinità dalla forza infinita. Lei non la sente, tutta quella forza. Cerca di convincersi di averla, ma la verità è che ha gli occhi sempre più stanchi. Che è costretta a prendere decisioni più grandi di lei e quando Victor e Vadir la rassicurano, si sente l'amaro in bocca di una consolazione troppo magra.
Guyana, Matoury - Paradise 2020
"Prendiamo un aereo e andiamocene." Andre è magro e guarda il cielo.
Gli aerei volano su Matoury planando dolcemente verso le piste di atterraggio in lontananza.
Gli aerei volano su Matoury planando dolcemente verso le piste di atterraggio in lontananza.
"Si, lo rubiamo. Tu vai eh, io ti raggiungo. Stai un attimo fermo." Sorride Alma, mentre cerca di richiudergli un taglio su un braccio con uno degli ultimi cerotti della scatola.
"No dico sul serio." Insiste, quel ragazzino dagli occhi chiari e la pelle scura.
Poco lontano da loro, appesa sulla parete frontale della baracca di lamiera che chiamano casa, c'è appeso un cartello storto. "Paradise". Sono poche lettere, rosse e tremolanti.
Il giorno in cui Andre è arrivato, ha deciso di dare un nome a quelle quattro pareti. Gli ha regalato una nuova vita.
Poco lontano da loro, appesa sulla parete frontale della baracca di lamiera che chiamano casa, c'è appeso un cartello storto. "Paradise". Sono poche lettere, rosse e tremolanti.
Il giorno in cui Andre è arrivato, ha deciso di dare un nome a quelle quattro pareti. Gli ha regalato una nuova vita.
"Le anime vanno in paradiso, no?" Forse è proprio per quella battuta che Alma ha accettato quella parentela fasulla, rendendola reale. Babet ha sfamato entrambi, come se ci fossero sempre stati. Li ha curati ed accuditi. La prima volta che il gene mutante di Alma si è attivato, Babet l'ha calmata. L'ha fatta respirare di nuovo e le ha fatto ritrovare la consistenza della sua pelle sotto i polpastrelli, nel caldo afoso di un pomeriggio.
Quando è stato quello di Andre a risvegliarsi, Babet era lontana e c'erano solo fucili a calmarlo, fermandogli il respiro.
Philadelphia, New York - Freaks' Kingdom 2027
Quando si sveglia lo fa di soprassalto. Si sveglia prima dei bambini, con la prima luce del giorno che s'intrufola tra le tende del caravan. Si sveglia prima di Vadir che la tiene bloccata nel letto. Ha la gola secca, ma non vuole muoversi. Rimane lì, rinchiusa in quell'abbraccio, immobile come una preda finita in trappola. Lo guarda in silenzio, fino ad addormentarsi di nuovo.