martedì 1 maggio 2018
Sei chicchi
"Scopate?"
"E' più complicato di così"
"La ami?"
Guarda Wrecker in silenzio e solo in quel momento lo vede più umano di quello che ha sempre creduto. Va oltre la maschera, oltre la pelle di metallo e vede un cuore pulsante.
Si ritrova a ripensarci parecchi giorni dopo, quando ritrova il volto di Vadir nella penombra della sua stanza. Avrebbe potuto superarla con facilità quella porta. Si sarebbe potuta infiltrare come uno spiffero d'aria. Eppure ha aspettato che fosse lui a darle il via libera. Ha aspettato pazientemente che la lasciasse avvicinare, che si togliesse la maschera. Che le facesse vedere cos'era rimasto del suo volto, sotto tutta quella plastica colorata. Quando ha acceso la luce, si è ritrovata davanti un cadavere. Addosso aveva una pupilla bianca. Quando l'ha sfiorato, le ha toccato qualcosa che neanche pensava d'avere: l'anima. E bruciava, terribilmente. Si è ritrovata ad accoglierlo in un abbraccio soffocante, a baciarlo come se fosse l'ultima volta, tra i suoi infiniti "grazie".
Quando esce fuori dal Nest lo fa dopo la pioggia, per riempirsi i polmoni di aria gelida e di fumo. Si siede con le gambe a penzoloni verso il vuoto, appoggiandosi sempre alla cornice della stessa finestra. Aspetta Wade, per fumare in compagnia, in silenzio. E in quel silenzio si ritrova a parlare. Wade lo sa che non ha il permesso per il suo cranio, ma in quelle poche occasioni gli lascia la libertà di spolverarle la superficie del cervello. Parlano, rimanendo con le labbra sigillate. E tra tutte le parole che le galleggiano negli occhi, Wade ne trova due, semplici. Così semplici da crearle una voragine nel petto.
"Lo ami?"