La prima, per entrambi. Hanno deciso così.
Il caldo è asfissiante, ma non sembra importare. Non a lei, almeno.
"Che importanza ha?"[...]"Forse lo odia... forse ha mangiato quei chicchi di sua spontanea volontà e non per inganno, forse lo ama pazzamente quando lui ama lei, ma non voleva fare un dispetto alla madre..." [...] "Forse lui ama per entrambi?"
"E' che io non posso permettermi neanche quei sei chicchi" [...] "Possiamo restare qui, così, per sempre?"
"Non ti chiederei mai di mangiarli" [...] "Lo vorrei."
Gli indigeni parlano di una storia e non di una leggenda. Sono stati molto chiari, su quel punto. Alma continua a pensare ai loro volti anche quando ormai si rigira sulle foglie, tra le braccia di Vadir. C'ha provato ad addormentarsi. Ma tutto il silenzio vivo della foresta si mescola ai suoi pensieri, senza farle trovare pace. Si schiaccia contro Vadir più che può. Gli ruba l'odore e lo nasconde nei polmoni. Incastra il volto nell'incavo del suo collo. Quando l'altro si muove, parla, quando si agita, lei lo stringe più forte. Cerca di calmargli i sogni baciandogli la fronte e le labbra, cullandolo. E solo quando finalmente gli si placa l'anima, si lascia andare a sua volta, sprofondando in un sonno profondo.
Out here
Barely see my breath
Surrounded
By jealousy and death
I can't be reached
Only had one call
Dragged underneath
Separate from you all
You all
This time
Lost my own return
In spite of
Everything I've learned
I hid my tracks
Spit out all my air
Slipped into cracks
Stripped of all my cares
My cares
I'm so tired
Sheep are counting me
No more struggle
No more energy
No more patient
You can write that down
It's all too crazy
I'm not sticking round